Massaggio tradizionale thailandese

Il massaggio tradizionale thailandese viene denominato “nuad phaen borarn” (นวดแผนโบราณ) in lingua thai e significa letteralmente toccare per guarire (nuad) e antico/degno di riverenza (borarn).

Proprio per questo, di solito, prima dell’inizio di una sessione di massaggio, viene fatta un’anamnesi sulle necessità del cliente. In questo modo è possibile essere più efficaci nel massaggio e si ha chiaro, non solo l’obiettivo da raggiungere, ma anche il quadro fisico della persona.

Questo tipo di massaggio viene eseguito a terra, con il cliente adagiato su un materassino. Anche per questo è importante indossare vestiti confortevoli. Durante il massaggio non vendono utilizzati oli, il corpo non viene “sporcato” e solo a richiesta è possibile applicare un balsamo su zone doloranti.

All’inizio del massaggio il massaggiatore esegue il Wai Khru o “saluto cerimoniale”, poi si concentra per alcuni momenti inginocchiato vicino al cliente, infine pone il palmo della mano destra sul suo ventre che, in accordo alla medicina cinese, è il centro dell’essere umano.

Quindi inizia il massaggio a un ritmo coordinato con la respirazione del ricevente per portarlo in uno stato di armonia. Chi pratica il massaggio Thai riuscirà anche a sentire la pulsazione del cliente e lo cullerà gentilmente e ritmicamente prima di iniziare ad applicare gli stiramenti e le pressioni. Controllare la pulsazione aiuta a concentrare sia il cliente sia il massaggiatore, mentre il cullare ritmicamente inserisce il cliente in un ritmo naturale e gli permette di lasciarsi andare gradatamente.

In questo modo il ricevente raggiunge uno stato di benessere generale che lo aiuta a godere ancora di più dei benfici del massaggio.